mercoledì 14 ottobre 2009

Ricomincio da zero

E’ da un po’ di tempo che non scrivo sul blog. Ero partito in quarta, pensando di poter mantenere la costanza nello scrivere. Invece, come avviene per molte cose che comincio, ho a poco a poco lasciato perdere. Ho deciso quindi di cancellare tutti i vecchi post, che non parlavano di me, e di ricominciare.
Nell’ultimo anno e mezzo sono cambiate molte cose. A maggio dello scorso anno, non avrei mai immaginato di fare la vita che faccio ora. Avevo una moglie, un figlio (l’ho ancora ovviamente) e la vita era la solita: sveglia al mattino, figlio all’asilo, lavoro, casa e cervello spento davanti alla tv.
A giugno, la decisione, definitiva, senza ripensamenti, ma con molti rimpianti (all’epoca!). La fatidica parola –separazione- è uscita dalle mie labbra, come una liberazione. Un peso dallo stomaco che mi sono levato e che mi ha fatto sentire finalmente, dopo tanto tempo, bene.
Spiace vedere che la donna che fino a qualche anno fa era tutto per te, d’ un tratto sia diventata una estranea, con cui hai vissuto per quasi 10 anni. E ti domandi: ma è la stessa ragazza per la quale durante il servizio di leva prendevo il treno e mi facevo 900 km tra andata e ritorno per poter stare insieme un paio d’ore? Dov’è finita? Come mai è cambiata così tanto? Perché non mi puo’ più vedere?
Pensi che sia cambiata LEI…. Così a mente calda… ma poi capisci che sei cambiato anche tu, che hai dato tutto troppo per scontato. Ti sei seduto da spettatore del tuo matrimonio, e lo hai guardato mentre si sgretolava piano piano; e quando te ne sei reso conto era troppo tardi per rimettere i pezzi insieme.
E così eccoti seduto a parlare a faccia a faccia non di progetti futuri, ma di assegni di mantenimento, casa, oggetti e bimbo. Tutto si riduce a questo. Un paio di punti da mettere nero su bianco e apporre una firma davanti ad un giudice.
E mentre chiudi la porta con l’ultima valigia con dentro la tua roba, prometti a te stesso di non ripetere più gli errori del passato.